Quali sacchi utilizzano i pugili professionisti per allenarsi?

sacco da boxe professionale

Molti atleti ad oggi si chiedono quale sia il sacco da boxe perfetto per un determinato tipo di allenamento. In commercio ad oggi ci sono un’infinità di prodotti a riguardo e molti atleti, anche e soprattutto sul web, consigliano i migliori e ci indicano come usarli.

Possiamo capire, razionalmente, che ogni sacco abbia un suo utilizzo particolare, quello leggero serve a migliorare velocità e la tecnica dei movimenti, quello pesante al contrario mira più all’aumento della potenza del colpo sferrato.

Come si allenano i professionisti?

Un vero professionista dovrà migliorare determinate tecniche, specifiche abilità che hanno ognuna un sacco di riferimento:

La Speedball, una specie di sacca a forma di palla fatta in poliuretano che, essendo attaccata ad una sospensione ed avendo capacità di rimbalzo, aiuta il pugile ad avere più confidenza con la posizione delle mani e la coordinazione di queste con l’occhio.

La Coordination Bag, un sacco “multi-articolato” che non avendo un movimento ben preciso, anzi molto imprevedibile, permette al pugile di prevedere il possibile punto in cui potrebbe colpirlo.

La Swerve ball, nuovamente un sacco a forma di palla legata in due stremità sia al soffitto che al pavimento che oscilla verso la direzione del colpo subito aiutando ancora una volta l’atleta a migliorare i riflessi, le modalità di schivate e la coordinazione.

Come si differenziano quindi i sacchi?

Per il peso

Diventa parametro essenziale poiché determina l’oscillazione del sacco stesso al momento dell’impatto. Un sacco leggero oscillerebbe troppo per poter permettere una combinazione “1-2” da parte del pugile, un sacco pesante, al contrario, non oscillando scarica l’intensità del colpo direttamente sul polso.

Se siete atleti alle prime armi, un sacco che va dai 10 ai 20 kg è ciò che fa per voi, se invece avete già preso familiarità con la disciplina, direi che il sacco più utile oscilla tra i 20 ed i 30 kg. Gli atleti professionisti utilizzano sacchi che siano l’esatta metà del loro peso.

Per il materiale

Solitamente i sacchi da boxe sono rivestiti in pelle o in materiali sintetici, come il vinile, che sono ottimi contro l’abrasione (si consumano più difficilmente) e contro la creazione di muffe che rovinerebbero l’intero sacco. I sacchi più economici, sul mercato oggi, sono contenitori di vari recipienti di plastica riempiti con acqua, ma ovviamente la loro economicità è proporzionale alla fragilità del prodotto.

I sacchi più pesanti vengono invece riempiti con cereali secchi, sabbia o altri materiali e sono, per il loro peso, fissati ad un apposito supporto o appesi al soffitto. Altri tipi di sacchi, infine, sono dotati di una tasca interna che ci permette di riempirli con materiali diversi,al fine di modificarne persino le caratteristiche come il peso e la consistenza. Dopo aver capito di cosa stiamo parlando e, di cosa dovremmo acquistare in base alle nostre esigenze vediamo diverse tipologie di sacco.

Tipologie di sacchi da boxe

Sacco pesante tradizionale Heavy Bag

È un sacco da boxe cilindrico grande, sospeso da catene o supporti fissati al soffitto, utilizzato per esercitarsi sulla potenza e sull’intensità dei colpi. Alcune varianti di questo sacco sono: Il “banana bag“, tipico del muay thai, che consiste in un sacco leggermente più lungo e sottile che viene utilizzato per migliorare i calci bassi e le ginocchiate.
Lo “slim line bag” anch’esso più sottile del tradizionale.

Freestanding heavy bag

Sono anch’essi pesanti e montati su una base o piedistallo riempito spesso con sabbia o acqua affinché il sacco abbia maggiore stabilità e minore capacità di spostamento. Questo tipo di sacco può esser anche smontato ed usato per le varie esercitazioni a terra.

Altre tipologie utilizzate

Vi sono poi le “uppercut bag” che mostrano una doppia sospensione laterale, le forme non cilindriche come le “wall bag” e perfino i “body-shaped training” che sono sacchi con sembianze umane a mezzo busto che aiutano l’atleta ad imparare le mosse “letali” o tutte quelle che difficilmente, per motivi di sicurezza, potrebbero esser fatte su un compagno di allenamento.