Come funziona il giro d’italia? Ecco le regole!

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Il Giro d’Italia è una corsa ciclistica a tappe che si snoda lungo lo Stivale e prevede l’utilizzo di bici da corsa su strada. La competizione perpetua il fascino senza tempo del sudore, della fatica, delle sconfitte più concenti e dei trionfi più eclatanti. Fin dalla prima edizione del 1909, il Giro d’Italia racchiude in sè molto più di una semplice kermesse sportiva, ma può essere considerato un vera e propria tradizione culturale intrisa di una forte simbologia.

Alcuni dei ciclisti che hanno affrontato la corsa, durante la sua lunga storia, sono diventati protagonisti ed idoli delle folle mentre le loro imprese sono rimaste indelebili nelle menti e fotografate in numerosi documentari storici che hanno contribuito a mantenere viva la tradizione anche delle edizioni più lontane.

Il Giro d’Italia, nel 2020, ha perso la sua consueta dimensione temporale che vede nel mese di maggio il momento dedicato all’avvio della competizione sportiva; a causa delle restrizioni sanitarie, infatti, il Giro è stato rimandato al prossimo mese di ottobre ed è stato parzialmente modificato nel suo itinerario originale. Naturalmente, il nodo focale del Giro d’Italia rimane la competizione sportiva pura, il sogno di molti è quello di potersi fregiare del titolo di vincitore.

Per i meno esperti, o per chi volesse seguire con più attenzione il “Circo Rosa”, cerchiamo di scoprire qualche dettaglio in più sulle regole del gioco individuando con precisione come funziona il Giro d’Italia.

Le regole del Giro D’Italia

La classifica a tempo

Lo scopo principale di ogni corridore che si mette in gioco lungo le strade del Giro d’Italia è quello di compiere tutto il percorso nel minor tempo possibile. La competizione sportiva, infatti, elabora una graduatoria a tempo per tutti i partecipanti e la classifica viene determinata sulla base dei tempi di corsa registrati da ogni ciclista dedotti gli eventuali abbuoni previsti dal regolamento (in relazione a tappe o traguardi speciali vengono dati degli sconti sul tempo generale di corsa) e sommate le eventuali penalizzazioni in cui si dovesse incappare. Al termine dell’intero percorso, naturalmente, risulterà vincitore chi ha il tempo inferiore.

In caso di situazioni di pari merito, il regolamento prevede che la prima discriminante da individuare siano in centesimi delle gare a cronometro, la seconda la somma inferiore dei piazzamenti di tappa ottenuti nel percorso e la terza sia il miglior piazzamento conseguito nell’ultima tappa disputata. Il leader della corsa (fin dalla prima tappa) indossa la tipica Maglia Rosa che ne consente una facile individuazione da parte del pubblico e degli addetti ai lavori.

La classifica a punti

Tra le classifiche accessorie elaborate dalla competizione sportive, vi è anche quella a punti che si ottiene sommando, per ciascun corridore, i punti assegnati ad ogni traguardo di tappa (o traguardo intermedio).

Ogni tappa del percorso, individuata a seconda del grado di difficoltà, attribuisce, in base all’ordine di arrivo dei ciclisti, un certo punteggio (maggiore per il primo arrivato e via via a scendere).

Risulterà vincitore della graduatoria a punti, naturalmente, lo sportivo, che ha accumulato la somma più alta che contraddistingue il ciclista che ha ottenuto la miglior costanza di piazzamenti durante tutto il percorso di gara.

In caso di parità finale, risulterà vincitore, in prima battuta, chi è arrivato primo al traguardo più volte, in seconda battuta chi ha vinto più traguardi intermedi e, soltanto in caso di ulteriore parità, farà fede chi ha il miglior piazzamento nella classifica generale. Il leader della gara a punti, indossa, la mitica maglia color ciclamino. I casi in cui i la maglia rosa e quella ciclamino siano stati coincidenti si contano sulla punta delle dita.

La classifica dei migliori scalatori

Il Giro d’Italia elabora anche una graduatoria volta ad individuare il miglior scalatore della competizione. Tale classifica viene elaborata sommando i punti conseguiti da ogni corridore al termine di salite ben precise (gran premio della montagna) che conferiscono punteggio differenziati a seconda non soltanto della posizione di passaggio, ma anche in base alla difficoltà di salita. Il leader del gran premio della montagna indossa una maglia azzurra che ha sostituito la precedente maglia verde.

La classifica per i migliori giovani in gara

Secondo lo stesso principio individuato per la classifica a tempo, viene elaborata un ulteriore graduatoria riservata agli under 25. Il leader di corso indossa, in questo caso, la maglia bianca.

Il regolamento del Giro d’Italia prevede anche disposizioni specifiche in relazione al tempo massimo di corsa che viene individuato, a seconda dalla tappa percorsa, in percentuale sul tempo del vincitore e che non può essere superato pena l’esclusione e norme specifiche in relazione ad eventuali incidenti occorsi nell’ultimo tratto di gara (regola dei tre chilometri).