Bilanciere olimpico: Quante tipologie esistono?

bilanciere olimpico con dischi

Un bilanciare olimpico viene creato appositamente per professionisti che si adoperano nel mondo del weightlifting, ossia del sollevamento pesi. La sua caratteristica principale è l’essere fabbricato con materiali di qualità elevata, con la prospettiva di durare il più a lungo possibile nel tempo.

Sempre più persone iniziano a praticare il weightlifting, e perciò il ruolo dei bilancieri olimpici diventa fondamentale, essendo molto richiesti e ricercati. Questo fa si che ne esistano diversi sul mercato, ognuno con proprie specifiche e caratteristiche. Andiamo ora a scoprire nel dettaglio le varie tipologie e caratteristiche dei bilancieri olimpici.

Quali sono le caratteristiche di un bilanciere olimpico?

Le caratteristiche principali del bilanciere olimpico sono il peso, ben 20 Kg, la lunghezza di 2,2 metri ed i perni di carico di 50mm. I bilancieri sono tipicamente in acciaio zincato, presentando anche un’ottima zigrinatura. Sono costruiti e testati per reggere un peso che varia dai 300 ai 500 kg.

Davvero niente male. Ma se queste sono le caratteristiche generali, vi sono comunque varie tipologie di bilancieri olimpici, ognuno con delle specifiche particolarità. Andiamo a scoprirle insieme.

Bilancieri olimpici, quante tipologie esistono?

Alcuni bilancieri vengono maggiormente utilizzati di altri per il sollevamento olimpionico, per via della mancanza di zigrinatura centrale ( il knurling ). Altri invece hanno il knurling centrale e vengono spesso utilizzati per esercizi di panca piana, di squat e stacchi da terra.

La zigrinatura aiuta negli esercizi citati in quanto al contatto con la maglietta, impedisce al bilanciere di scivolare, e quindi svolge una funzione principalmente di sicurezza, visto l’elevato peso che si va a maneggiare. Quelli senza zigrinatura sono bilancieri olimpici più elastici ed appunto utilizzati maggiormente nel sollevamento olimpionico.

Per poter praticare la disciplina del powerlifting invece, vi è un bilanciere specifico con una zigrinatura molto marcata, in modo tale da garantire all’atleta una presa sicura ed anti scivolo, cosa importantissima sia per quanto riguarda la riuscita professionale che per la sicurezza. I bilancieri olimpici tendono a differenziarsi anche per quanto concerne la loro capacità di resistere alle deformazioni, che viene misurata in PSI.

Un bilanciere professionale olimpico presenta dei valori di PSI di circa 190.000 o addirittura superiore, mentre dei bilancieri di medio bassa qualità si aggirano intorno ai 130 150.000 PSI. Grazie a queste caratteristiche tecniche è possibile comprendere con precisione quale bilanciere sia davvero di ottima qualità, e quindi scegliere il migliore per le proprie esigenze.

Altra caratteristica che determina la tipologia di bilanciere olimpico da scegliere è senza dubbio lo spessore dello stesso. Esistono infatti bilancieri con spessore di 28mm, altri di 29, ed anche di 30mm. Più il bilanciere è spesso, e più sarà complicato tenerlo ben stretto nella mano con dei carichi molto elevati, e questo problema si presenta maggiormente durante gli stacchi da terra. Nel powerlifting invece viene prediletto un bilanciere con uno spessore di circa 29 30 mm.

La vera differenza di bilancieri, in termini di qualità e di tipologia più adatta in base all’esercizio svolto, generalmente la si nota sul campo, vale a dire nel momento stesso dell’esercizio fisico vero e proprio. In un esercizio di panca piana, per esempio, si noterà con maggior risalto la stabilità e la presa sicura, bilanciata per l’appunto, di un bilanciere di qualità e con le giuste caratteristiche per questo esercizio.

Negli esercizi come lo squat un bilanciere ideale, con un ottima zigrinatura, permetterà di svolgere l’esercizio molto più agevolmente rispetto ad un altra tipologia di bilanciere.