Quali sono i benefici dell’elettrostimolatore?

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La cura del corpo sta assumendo un ruolo ormai determinante nella vita di ognuno sia sotto l’aspetto del benessere fisico, che per soddisfare degli standard estetici i quali, ad essere onesti, ci interessano eccome. Con il passare del tempo, e quindi con il progresso tecnologico, oggi abbiamo la fortuna di poterci servire di macchinari adatti a realizzare i nostri sogni, come gli elettrostimolatori addominali per esempio.

Importante però è saperli utilizzare in maniera efficiente. Come mai dunque questa doverosa premessa? Se sei qui con la convinzione che l’uso di un elettrostimolatore possa aiutarti a perdere peso facilmente senza il minimo sforzo questo è purtroppo il posto sbagliato. Per tutti gli altri, invece, mettetevi comodi e vi spiegheremo bene di cosa si tratta.

Elettrostimolazione, cosa è?

È una tecnica nata e sperimentata negli anni Settanta, in ambiti fisioterapici, volta al recupero e alla riabilitazione di determinate attività sportive e non che, a causa di eventi traumatici o infiammatori, sono state temporaneamente precluse.

Il principio alla base è semplice: l’elettrostimolazione muscolare aiuta ad aumentare il volume dei nostri muscoli perso in seguito ad un infortunio o ad un trauma.
Non sempre però è possibile guarire da un infortunio mediante la sola sollecitazione muscolare, tuttavia uno dei vantaggi comunque certi riguarda l’innalzamento della soglia del dolore, che ci permette dunque di provare sollievo nel breve tempo.

Successivamente questa tecnica è stata anche estesa all’ambito sportivo, poichè essa facilita sia le fasi di allenamento, in termini di potenza, resistenza e velocità, che quelle di recupero muscolare.

Vi è poi un terzo aspetto da non sottovalutare: è interessante sapere che l’elettrostimolazione favorisce anche la correzione di alcune imperfezioni della nostra pelle, quali cellulite, smagliature, ritenzione idrica, oltre che un miglioramento generale della circolazione del sangue. Non è un attrezzo magico, bensì un supporto (come è ovvio che sia) da associare ad una corretta alimentazione e ad una regolare (ma non troppo intensa) attività fisica.

Allenamento con elettrostimolatori

In che modo tali apparecchi agiscono? Essi permettono ai nostri muscoli di lavorare in condizioni di overwork, ovvero di sovrastimolazione, mettendo sotto sforzo ogni nostra fibra muscolare al punto da generare in esse un aumento di volume. Il livello di allenamento va gradualmente incrementato in modo da non consentire ai muscoli di adattarsi a quelle condizioni, spingendoli a lavorare in maniera sempre più performante.

Non occorre fretta però, la fase di recupero vuole ovviamente la sua parte. Pertanto si consiglia di fare uso di uno stimolatore muscolare per circa 1 mese, o al massimo 1 mese e mezzo. Dove applicare i suoi elettrodi? Addome, glutei, quadricipiti e gambe!
Tali apparecchi consentono di ridurre anche la possibilità di incorrere in lesioni o affaticamenti.

Sollecitazione dei muscoli

Gli elettrodi vanno posizionati nei punti giusti, in linea di massima è consigliabile collocarli sui cosiddetti “punti motori”, ossia lì dove si concentra la massa muscolare. È anche importante che siano distanziati tra di loro, in modo da non sovraccaricare la zona desiderata di elettricità.

Ricordate inoltre che la stimolazione in questo caso riguarda i muscoli, dunque non poneteli in prossimità dei tendini o sarà tutto inutile. Detto ciò questi agiranno poi a seconda del tipo di stimolazione che vogliamo condurre:

  • EMS: applicata soprattutto in campo sportivo e riabilitativo, si focalizza essenzialmente sulla trasmissione di impulsi elettrici che stimolano una contrazione involontaria del muscolo, non molto diversa da quella ottenuta durante una sessione di allenamento.
  • TENS: applicata in ambito medico/riabilitativo ricopre una funzione antalgica volta ad alleviare il dolore al paziente mediante dei flussi di energia a bassa frequenza ma ad elevata intensità

Ci sono controindicazioni nell’utilizzo di elettrostimolatori?

È sempre prioritario rivolgersi ad un medico prima di ricorrere a tali procedure: se si porta avanti una gravidanza, si utilizzano pacemaker o protesi in metallo lasciate perdere. Fate attenzione anche al tempo di stimolazione del muscolo e non abusatene perché potrebbe provocare spossatezza, insonnia o eccessivo stress fisico e psicologico.