Arrampicata indoor e uotdoor: Ecco le differenze

arrampicata indoor e outdoor

Quali sono le differenze tra arrampicata outdoor e indoor?

Negli ultimi anni sono aumentati notevolmente gli “aficionados” alla pratica sportiva dell’arrampicata. L’esercizio fisico concesso è di altissima qualità: che voi pratichiate questo sport in palestra o sui monti all’aperto ogni fascia muscolare del corpo sarà stimolata nelle prese, nelle trazioni verso l’alto o il basso, nella determinazione spesso di doversi spingere oltre i propri limiti per raggiungere il successo.

La vetta è un punto metafisico, ma, allo stesso tempo, è la meta, lo stimolo visivo che consente alla mente di porsi un limite e lottare sino in fondo per raggiungerlo. Le differenze tra le due attività sono palesi: l’arrampicata indoor si svolge all’interno di palestre dotate di pareti attrezzate, l’outdoor è all’aperto, in natura. Una esclude l’altra?

Assolutamente no! L’inverno è la stagione del riposo, i monti sono ricoperti di neve o le temperature sono talmente gelide da non consentire il “Climbing“, nome inglese con il quale è riconosciuta l’arrampicata in tutto il mondo. Per questi motivi la necessità dello scalatore di rimanere allenato è talmente forte da dover ricorrere all’indoor come fonte di mantenimento muscolare e tecnico. Per questo e altri motivi le due tecniche possono essere complementari.

Benefici dell’arrampicata

Sulle pareti dei centri arrampicata o tra monti e colline la vetta è l’obiettivo, la progressione verticale verso il cielo, ascendendo passo dopo passo, piolo dopo piolo, valutando ogni volta il percorso, le difficoltà, i rischi. Quindi l’arrampicata non è solamente una pratica muscolare e tecnica, ma è soprattutto lo sforzo mentale di dover rimanere focalizzati sull’ascesa in termini tecnici e ciò vale sia in palestra come in natura.

Una distrazione durante un’ascesa su parete verticale può costare cara, anche se il climber è sempre protetto grazie alle sicurezze delle imbragature, ma la disattenzione può comunque essere fonte di abrasione sulla parete, incidente muscolare, trazione eccessiva con conseguenti danni a gambe e braccia.

Il climber è un atleta sotto ogni punto di vista, che sviluppa concentrazione, valutazione dei rischi, eventuali imprevisti, in ogni passo, in ogni singola decisione del percorso. Questa attività mentale è di grande beneficio anche a livello professionale: molte aziende, infatti, prevedono sessioni saltuarie di arrampicata per i propri dirigenti o per lo staff interno proprio come stimolo mentale nel non rinunciare davanti all’imprevisto, per valutare i rischi in ogni momento, le difficoltà e, ovviamente superarle in sicurezza sino alla meta, la vetta.

In questa allegoria potreste ritrovare lo spirito aziendale di chi deve decidere strategie nel proprio bene e nel bene del suo gruppo. Quindi arrampicata come fonte di tonificazione muscolare e mentale, due grandi benefici per la salute.

Arrampicarsi in palestra

Tra le due pratiche è la novità. L’arrampicata in palestra è oggi diffusa in molte città d’Italia ma la sua espansione territoriale è una pratica relativamente recente. Per quale motivo ha raccolto un successo così grande l’arrampicata indoor? Per diversi motivi che analizzeremo uno a uno.

Sicuramente i primi fruitori della palestra di climbing indoor sono i neofiti; molte persone, infatti, prima di avventurarsi su pareti di media o grande difficoltà in natura decidono per un training muscolare e tecnico in palestra per apprendere le tecniche di arrampicata e affinarle con parametri sportivi di livello. Inoltre l’approccio indoor consente a chi è poco pratico di prendere confidenza con l’attrezzatura necessaria per l’arrampicata.

Nel momento stesso nel quale la tecnica è appresa, quasi sempre le stesse palestre organizzano sessioni in natura per mettere in pratica il lavoro indoor e godere della bellezza di un’arrampicata su pareti naturali, con tutti i benefici a livello paesaggistico e le difficoltà relative a questa pratica.

Quindi indoor come scuola, per uscire all’aperto in sicurezza, forti di tecniche apprese e focalizzate grazie agli istruttori, un modo sicuro per non partire con il piede sbagliato.
Basta infatti un timore, un’incertezza, un errore in parete outdoor per perdere il coraggio di affrontare l’arrampicata, cosa che non avviene mai dopo un training al coperto. Inoltre le palestre d’arrampicata sono il mantenimento in forma ideale per i climber già pratici dell’outdoor.

Nelle sessioni indoor, infatti, lo scalatore si mantiene in forma anche nei periodi nei quali è quasi impossibile arrampicare all’aperto. In questo modo il ritorno al climbing outdoor, generalmente in tarda primavera, sarà naturale e senza il peso dell’inverno sui muscoli.
Inoltre in palestra si consolidano amicizie, si creano gruppi assieme ai quali organizzare quando è possibile scalate collettive su pareti decise assieme.

Un ultimo vantaggio della palestra è rivolto ai bambini: questa pratica aiuta i piccoli scalatori a rinforzare i muscoli come a mantenere la concentrazione che sarà utile anche durante la loro adolescenza. Se il discorso del training autogeno dovuto alla concentrazione su parete vale per il manager, lo stesso nobile risultato è possibile anche per lo studente che non vedrà più la scuola come un mostro insormontabile ma come una vetta da raggiungere giorno dopo giorno.

La scalata outdoor

Ovviamente per i motivi che tutti potete immaginare, l’arrampicata outdoor è il compendio assoluto di questa nobile disciplina, antica come l’uomo, mai come oggi apprezzata e scelta come pratica sportiva.

Arrampicarsi su pareti naturali non solo è un’attività di assoluto rispetto per potenziare le fasce muscolari di braccia, addome, gambe e fianchi (ogni muscolo del corpo in arrampicata è sollecitato), ma è, dal punto di vista visivo, di grande valore paesaggistico.

L’arrivo sulla vetta non è la fine, ma è visto come un inizio, la possibilità di vedere paesaggi mozzafiato dall’alto, di avere visuali sui paesaggi a 360°, di godere in pieno delle bellezze dei luoghi scelti come base di partenza per le scalate.

In tutto il Belpaese sono molte le pareti già attrezzate per le scalate, così come sono numerosi gli spot di climbing ancora liberi, per poter ritagliarsi un angolo esclusivo di natura in armonia con la roccia, la natura complessivamente, i paesaggi.